Lo sport va praticato con criterio se non si vuole danneggiare muscoli e, soprattutto articolazioni.

Lo sport fa bene. È fuor di dubbio. Mantiene elastici, tonici, in forma, riduce il rischio cardiovascolare, il peso in eccesso, lo stress. E non solo. A patto di sceglierlo e praticarlo tenendo conto delle proprie possibilità, del livello di preparazione atletica e dell’età.

Ma se non lo si pratica con criterio, può anche provocare danni, specie alle articolazioni.

Perché se, per certi aspetti, può essere vero che la vita inizia a 40 anni, nel caso dell’attività fisica, non è esattamente così e non tenerne conto significa esporsi a danni quasi certi a livello articolare e muscolare.

Neppure i più giovani, d’altro canto, possono ritenersi completamente al riparo da strappi, contusioni o distorsioni accidentali né da più subdole ma altrettanto dolorose infiammazioni da sovraccarico.

Basta un movimento brusco, un piede in fallo, uno scontro con un compagno di squadra o l’insana voglia di strafare per accelerare i tempi dell’allenamento o raggiungere obiettivi obiettivamente inarrivabili.

Per trarre dall’attività fisica tutti i possibili benefici senza correre inutili rischi bastano un po’ di cautela e ragionevolezza. Quando, invece, ormai il danno è fatto, esistono accorgimenti pratici e preparati antinfiammatori che aiutano a evitare eccessive sofferenze.

Spunti di prevenzione pratica

Il primo elemento da considerare per evitare indolenzimenti o infiammazioni articolari da sport è il carico: non soltanto quello imposto dal tipo di movimento eseguito, dallo sforzo necessario o dagli attrezzi utilizzati, ma soprattutto quello fisiologico, legato al peso corporeo.

La stessa mezz’ora di corsa al giorno, per esempio, può fare molto bene a una persona di 50-60 kg mentre può essere deleteria per un’altra che di chili ne pesa 130; persona quest’ultima che potrebbe, invece, trarre notevole giovamento da sport che non sovraccaricano le gambe né la colonna vertebrale, come la bicicletta o, ancor meglio, il nuoto.

Ulteriori aspetti da non sottovalutare riguardano la tecnica e l’allenamento. Che si tratti fare jogging, giocare a calcio o sciare, esistono regole ben precise (posizioni da assumere, movimenti da privilegiare o evitare, tempi e modalità dell’allenamento).

Un buon allenamento è fondamentale

Le regole di un buon allenamento devono essere apprese e applicate correttamente, ricordando di far precedere e seguire ogni sessione d’esercizio da fasi di riscaldamento e defaticamento/stretching, essenziali per evitare strappi e indolenzimenti. In sintesi: lo sport non si improvvisa.

Se, poi, si decide di ricominciare a praticare attività fisica dopo alcuni mesi o anni di interruzione bisogna fare attenzione a procedere con umiltà e gradualità, eventualmente dopo aver chiesto consiglio al medico rispetto all’adeguatezza della pratica scelta in funzione dell’età e dello stato fisico generale.

Con un’ulteriore avvertenza, soprattutto per chi ha superato i 40-50 anni: gli esercizi più indicati, utili e sicuri, sono quelli che prevedono movimenti fisiologici, ossia gli sport e le ginnastiche più tradizionali.

Quando l’articolazione duole

In caso di contusioni, distorsioni articolari, vige la regola RICE: Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione), Elevation (sollevamento).

Vale a dire:

  • (Riposo)         Fermarsi e non usare ulteriormente l’articolazione
  • (Ghiaccio) Applicare ghiaccio (mai a diretto contatto con la pelle), spray refrigeranti o, in mancanza d’altro, semplice acqua fredda il più in fretta possibile e per almeno mezz’ora
  • (Compressione) Se effettivamente il trauma ha prodotto un danno non banale, fasciare (abbastanza stretto, ma senza ostacolare la circolazione del sangue)
  • (Sollevamento) Tenere la parte colpita sollevata per evitare che si gonfi eccessivamente, soprattutto se si tratta di caviglia o ginocchi

Oltre a questi accorgimenti, per attenuare dolore, gonfiore e infiammazione e favorire un recupero più rapido si possono applicare preparati topici in crema o in gel a base di antinfiammatori.

Basta stenderne una piccola quantità sulla zona colpita (pulita e asciutta) e massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento, ripetendo l’operazione un paio di volte al giorno per 4-5 giorni. Dopo questo periodo, se il dolore non è passato è necessario consultare il medico

Conclusione:

Come prevenire le infiammazioni articolari: 5 consigli

Abbiamo capito che l’infiammazione alle articolazioni è uno degli infortuni nello sport più comuni e frequenti. Le cause delle infiammazioni articolari sono molteplici, dipendono dalla persona, dall’età, dal livello di allenamento, ma anche dalla correttezza con la quale si effettuano gli esercizi e dalla capacità di equilibrare sempre l’intensità della prestazione con la preparazione fisica.

Allora: Per prevenire le infiammazioni delle articolazioni esistono delle regole generali, utili e valide per tutte le persone che praticano sport regolarmente.

  1. Il carico

Il primo elemento da considerare per evitare indolenzimenti o infiammazioni da sport è il carico: non solo quello legato allo sforzo necessario per eseguire un certo movimento o agli attrezzi utilizzati, ma anche quello legato al peso corporeo.

  1. Tecnica e allenamento

Questa regola vale per tutti gli sport, conoscere la tecnica e praticare un allenamento corretto è fondamentale per prevenire infiammazioni, indolenzimenti e infortuni. È importante far precedere e seguire ogni sessione d’esercizio da fasi di riscaldamento e di stretching. Altrettanto importante, quando si riprende l’attività fisica dopo un periodo d’interruzione, è iniziare con gradualità e considerando il fatto che le proprie condizioni fisiche, nel frattempo, potrebbero essere mutate.

  1. Praticare sport dopo i 50 anni

Le infiammazioni articolari sono più frequenti in chi pratica sport dopo i 45-50 anni. Le attività sportive più consigliate per prevenire le infiammazioni sono quelle che prevedono movimenti fisiologici e che non forzano le articolazioni.

  1. Alimentazione

Non tutti lo sanno, ma è possibile prevenire le infiammazioni articolari anche attraverso una corretta alimentazione. L’assunzione quotidiana di omega-6 e omega-3 in un rapporto equilibrato (sembra che quello ottimale sia 4:1) impedisce il verificarsi nell’organismo di situazioni che possono favorire le infiammazioni. In quest’articolo, invece, i 10 cibi da evitare per prevenire le infiammazioni articolari.

  1. R.I.C.E.

Questa regola è alla base della cura di un’infiammazione, soprattutto se causata da un trauma, ma è ottima anche per prevenire infiammazioni articolari più serie. Quando iniziate a percepire un indolenzimento da usura o da troppo sforzo, ricordatevi questa sigla, R.I.C.E., vale a dire:

Rest: riposo;

Ice: ghiaccio da applicare per circa mezz’ora, anche per più giorni consecutivi;

Compression: compressione della parte con fasciature;

Elevation: sollevamento della parte in caso di gonfiore.